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Tipologie
Anche se nella maggior parte dei casi gli operatori noleggiano veicoli mansardati, è utile un colpo d'occhio sulle differenti tipologie di autocaravan disponibili sul mercato.
MANSARDATO Chiamato anche motorcaravan, è un veicolo ricreazionale a motore ottenuto dall'applicazione di un abitacolo prefabbricato, generalmente a pannelli sandwich e provvisto di mansarda, su un autotelaio cabinato di normale serie.
MOTORHOME E' un veicolo ricreazionale a motore interamente ridisegnato e carrozzato sulla base di un autotelaio scudato. Per tale caratteristica costruttiva viene anche classificato come "integrale".
SEMINTEGRALE Detto anche profilato, è il veicolo ricreazionale composto da un cabinato di serie e da un abitacolo prefabbricato senza mansarda, raccordato alla cabina in modo da ottenere una maggiore aerodinamicità.
FURGONATO Detto anche camper puro, è un veicolo abitabile allestito su furgonature di serie senza interventi strutturali. Può avere (di serie o no) un tetto rialzato rigido, che garantisce permanentemente l'altezza d'uomo interna, o un tetto a soffietto, cioè sollevabile, che ottiene l'altezza d'uomo solamente in sosta.
Componenti
Entrando nel camper, vi accorgerete che è una vera e propria casa su ruote che comprende in dimensioni ridotte tutto quanto è necessario per alloggiare confortevolmente. Tuttavia, è opportuno adottare alcuni piccoli accorgimenti per utilizzare correttamente e in sicurezza le varie componenti dell'abitacolo.
Porte e serrature
In viaggio, mettere alla porta dell'abitacolo la sicura e i fermi supplementari, contro aperture accidentali negli spostamenti dei passeggeri.
Scalini d'accesso
Sono manuali o elettrici: non dimenticateli aperti (non sempre sono provvisti di spia luminosa o sonora al cruscotto).
Finestre
Sono scorrevoli o a compasso: per aprirle e chiuderle, agite sul pulsante di sblocco senza forzare la leva. Un po' di borotalco o glicerina sulle guarnizioni evitano il blocco dell'apertura a causa del gelo. Alla partenza accertatevi della chiusura di sportelli e finestre, particolarmente quella in mansarda (non ne è rara la rottura proprio perché dimenticata aperta).
Rolli
Manovrate con delicatezza i combinati oscurante-zanzariera, tenendo premuto il sistema centrale di sblocco durante lo scorrimento verticale nelle cornici.
Oblò
Gli aeratori a soffitto sono a circolazione continua d'aria: anche se chiusi, di notte favoriscono il ricambio attraverso l'apposita intercapedine.
Tavoli
Scorrono lateralmente e si sganciano per poterli abbassare di notte: agite sui meccanismi di sblocco senza forzarli.
Sportelli
Per l'apertura di pensili e armadi (ma anche della porta del vano toilette) evitate istintivamente di tirarli con forza verso di voi: spesso occorre premere o ruotare il pomello. Assicuratevi che in viaggio risultino ben chiusi, specie quello del frigo.
Letti e divani
In mansarda o sulla dinette: c'è posto per tutti I letti di norma si approntano abbassando i tavoli delle dinette e componendo i cuscini: ponete a lato eventuali assi aggiuntive per evitarne lo spostamento durante la notte.
La mansarda, se presente, attira subito l'interesse dei più piccoli che amano il suo ambiente raccolto, e anche protetto, se dotato di rete anticadute o della scaletta di accesso sistemata ad incastro. Unico accorgimento: non lasciate che rimangano in mansarda quando il veicolo è in marcia.Un equipaggio non numeroso può sfruttare i letti fissi lasciando sempre a giorno la dinette centrale, pronta per la colazione o a disposizione di chi la sera vuole attardarsi.
La tappezzeria dei materassi e dei divani sui quali ci si stende per dormire va protetta con lenzuolo e copertina o, meglio, con il classico saccoletto che mantiene la temperatura senza scoprire ed è di misura adeguata a quelle dei letti del veicolo ricreazionale.Le aperture per la ventilazione continua (si trovano alla base della porta d'ingresso, negli oblò a soffitto, nelle portiere in cabina) assicurano il ricambio essenziale d'aria: non vanno sigillate d'inverno, poiché evitano che ristagni la condensa.
Proteggete tappezzerie e divani da asciugamani e costumi bagnati e dalla sabbia. Cuscini e tappezzerie varie non vanno, ovviamente, utilizzati all'esterno del mezzo.
Centralina
Le diverse spie della centralina segnalano lo stato delle utenze E' il primo dispositivo con cui prendere familiarità, perché ci aiuta a tenere sotto controllo utenze e riserve di bordo.Le diverse spie ci indicano:• la presenza di corrente a 220V se ci si è collegati correttamente alla colonnina del campeggio• lo spegnimento automatico in sosta dell'alimentazione a 12V del frigo trivalente, che altrimenti potrebbe scaricare la batteria• l'accensione delle luci e della pompa dell'acqua, da non dimenticare inutilmente inserite• lo stato di carica della batteria• il livello della riserva idrica e di riempimento dei serbatoi di recupero
Per quanto riguarda la riserva idrica e i serbatoi delle acque grigie e nere, ricordatevi di non aspettare fino all'ultimo momento per il rifornimento o lo svuotamento!
Impianto elettrico
L'impianto elettrico è provvisto di un salvavita L'impianto elettrico di un veicolo ricreazionale presenta alcune differenze rispetto a quello di casa, ma con gli opportuni accorgimenti non presenta alcun problema di utilizzo.Dalla colonnina del campeggio o dell'area attrezzata la corrente di rete passa attraverso un interruttore automatico di sicurezza e raggiunge le prese a 220V dell'abitacolo e il trasformatore-caricabatterie. Il caricabatterie abbassa la tensione a 12V, trasformandola da alternata in continua e inviandola alla batteria dei servizi e, da questa, alle diverse utenze attraverso la centralina.Quest'ultima è munita di fusibili di sicurezza, facilmente sostituibili con altri di uguale valore, che proteggono dagli eccessivi assorbimenti e da eventuali cortocircuiti. Quando si è in viaggio, l'alternatore provvede alla ricarica ordinaria delle batterie di bordo.I punti deboli dell'impianto sono spesso la limitata capacità della batteria di servizio (che deve essere di almeno 100 Ah) e la presenza diffusa di lampade a incandescenza, che consumano di più rispetto alle fluorescenti.
Autonomia energetica
Soprattutto nel periodo invernale, va amministrata con l'aiuto delle indicazioni fornite dalla centralina. Oltre alla batteria di destinata ad alimentare tutte le utenze (pompa, luci, boiler, stufa, frigo e così via). Questa separazione garantisce l'avvio del motore anche quando un utilizzo eccessivo di lampade, termoventilazione, televisore e altri accessori può lasciare al buio l'abitacolo.
Impianto idrico
E' bene avere a disposizione un tubo di carico dotato di adattatore universale E' governato dalla pompa a pressostato che viene attivata dalla semplice apertura di un rubinetto. Più rara è quella a immersione, comandata da un interruttore.Se la pompa non parte occorre verificare che le arrivi corrente (il fusibile sulla centralina deve essere integro) e con tensione non eccessivamente bassa (controllate che la batteria dei servizi non sia scarica); se gira a vuoto, con il rischio di surriscaldarsi e di riportare danni, occorre verificare che non vi sia una bolla d'aria (basterà aprire un rubinetto per disperderla) o che la scorta idrica non sia finita, controllando le spie di livello dei serbatoi.
Scorta idrica
Per reintegrare la riserva idrica occorre avere a bordo un tubo flessibile con attacco universale del tipo in gomma a diverso diametro, con fascetta stringitubo, e una tanichetta pieghevole per le emergenze. Diffidate dell'acqua sorgiva, poiché non si può escludere la presenza di sostanze inquinanti a monte, e comunque utilizzate la scorta solo dopo averla bollita, oppure trattata con apposite sostanze potabilizzanti reperibili nei market di accessori, o ancora filtrata con un depuratore portatile.
Acque grigie
Sono quelle di scarico provenienti da lavandino, acquaio e doccia, che confluiscono in un apposito serbatoio. Controllate spesso il loro livello e non attendete che il piatto doccia, il punto più basso del sistema di scarico interno, si allaghi – segnale inequivocabile che il serbatoio è pieno.Trattate le acque grigie e quelle nere del wc con appositi prodotti chimici antifermentativi e deodoranti. In viaggio possono emanare cattivo odore attraverso gli scarichi dei lavandini, che di pretendete un veicolo nel quale la distribuzione dell'aria calda rasenti le tubazioni, impedendo che gelino e interrompano il flusso dai rubinetti: anche un solo tratto isolato può ghiacciare.
Evitate comunque di far uso dell'eventuale serbatoio esterno dell'acqua potabile, di solito non protetto dal gelo.Per evitare congelamenti indesiderati delle tubature, dopo ogni utilizzo soffiate energicamente dentro lo scarico del lavandino con una prolunga, disperdendo ristagni che potrebbero ghiacciare e ostruirlo; lo stesso risultato si ottiene versandovi una piccola dose di antigelo, mentre una buona quantità dello stesso, versato nei serbatoi di raccolta ancora vuoti, evita il blocco delle valvole di scarico.
Impianto del gas
Le bombole garantiscono l'autonomia energetica del camper Nel camper, il gas è la fonte primaria di energia: alimenta i fornelli, il frigo trivalente (un dispositivo automatico lo alimenta a 12V solo in marcia, mentre può funzionare a 220V quando si è allacciati alla rete elettrica), il boiler e la stufa. Ogni utenza ha il suo rubinetto sezionatore specificato dal corrispondente simbolo grafico: il gruppo, di norma collocato sotto i fornelli, permette il passaggio del gas dalla bombola ai servizi.
La scorta di gas
Può essere costituita da bombole di diversa capacità: quelle piccole tipo Campingaz sono reperibili nei market di accessori da campeggio, quelle di uso domestico - in genere il modello da 10 chili - presso i casalinghi. In alternativa, è garantita da un serbatoio fisso del tipo con camera di espansione separata, ancorato sotto il veicolo e rifornibile presso i distributori stradali di gpl per autotrazione.Per evitare che la riserva del gas si esaurisca nei momenti meno opportuni è bene munirsi di una piccola bombola suppletiva, possibilmente collegata alla prima tramite un deviatore automatico. Il contenuto della bombola, se non provvista di manometro o di indicatore di livello a cristalli liquidi, può essere verificato con un bilancino a molla (una bombola da circa 20 litri di gpl pesa 10 kg, a cui va aggiunta la tara stampigliata esternamente) o con i recenti sensori a ultrasuoni da applicare sulla bombola stessa. L'esperienza insegna che d'estate una bombola da 10 kg può durare 15/25 giorni, d'inverno con l'uso della stufa si scende a 3/5 giorni.E' sconsigliato, durante la marcia, il funzionamento degli accessori di bordo alimentati a gas perché la combustione della fiamma, se disturbata dalle turbolenze, può danneggiare il bruciatore e i componenti vicini; e inoltre per il pericolo di portare fiamme libere dentro le stazioni di servizio.
Sicurezza
L'accensione o riaccensione di stufa e frigo richiede che venga esercitata per circa 10 secondi una pressione sulla manopola della relativa utenza, per consentire forzatamente l'erogazione del gas finché la fiamma non abbia scaldato la termocoppia di sicurezza; nel contempo, si agisce ripetutamente sul pulsante piezoelettrico (nei modelli ad accensione elettronica saranno le batterie a far scoccare la scintilla per la riaccensione automatica). Dopo due tentativi senza esito attendete almeno 3 minuti prima di ripetere l'operazione, per far disperdere la miscela detonante aria-gas stagnante intorno al bruciatore. In caso di spegnimento accidentale della fiamma, la termocoppia provvede in ogni caso a sospendere l'erogazione del gas.Qualsiasi sospetta fuga di gas (evenienza rara) dovuta all'allentamento di qualche raccordo va ricercata con schiuma saponata e non con la fiamma viva. Per chi ricerca la sicurezza esistono in commercio rivelatori (di monossido o gpl) funzionanti a 12V o a batteria.Campeggio invernaleEsigete esclusivamente bombole di gas propano (il butano già a -5°C gela, contro i -35°C del propano). Il gpl per autotrazione per i v.r. dotati di serbatoio fisso è formato da una miscela dei due gas al 50%, che riduce a tale percentuale la disponibilità alle basse temperature (salvo che non sia stato predisposto uno specifico sistema di riscaldamento anche per il serbatoio, o che il pieno sia stato effettuato in località montane dove viene utilizzato solo propano).
Il frigorifero
Attenzione a richiudere bene il frigo per non sprecare preziosa energia Il modello più diffuso sui veicoli ricreazionali è il frigo trivalente. Più lento a raggiungere un buon salto termico, garantisce però silenziosità e autonomia, poiché può sfruttare - sempre separatamente - tre fonti energetiche diverse: la riserva di gas di bordo (link a Impianto del gas), la corrente a 12V dell'alternatore (a protezione della batteria, un relé interrompe l'alimentazione allo spegnimento del motore) e la corrente di rete in campeggio.Meno diffuso, il frigo a compressore a 12-220V ha funzionamento e rapidità analoghi a quello domestico, ma un non trascurabile assorbimento di corrente: se non sfrutta la colonnina del campeggio, richiede una fonte complementare di energia (generatore di corrente o pannelli solari).Se il frigo non raffredda quanto dovrebbe può dipendere dal voltaggio della corrente (la 220V in campeggio o la 12V dell'alternatore in viaggio) più basso del necessario; da una cattiva combustione del gas (verificate il riduttore di pressione); da ostruzione del camino oppure dalla scarsa aerazione delle griglie di raffreddamento (non esponete la relativa parete del camper al sole o controvento).Di notte, con l'abbassamento della temperatura, il frigo è più efficiente: per avere bibite fresche già al mattino, riempitelo la sera prima.
La stufa e il boiler
Per un corretto utilizzo della stufa sono necessari alcuni accorgimenti La stufaNei modelli di stufe per il veicolo ricreazionale, la combustione avviene in camera perfettamente stagna: il prelievo dell'aria comburente avviene all'esterno sotto il pianale e l'emissione dei fumi attraverso il camino. Non ci sono dunque pericoli di esalazioni nell'abitacolo poiché, prima della consegna del veicolo, vengono effettuati controlli sull'ermeticità della camera di combustione o sul serraggio del camino: tuttavia i veicoli destinati all'uso invernale spesso dispongono di rivelatori di gas e monossido (CO).E' bene accendere la stufa dopo aver accertato la regolare erogazione del gas, ossia la corretta pressione del regolatore posto sulla bombola: per farlo, osservate la stabilità della fiamma dei fornelli. Da evitare comunque le brusche variazioni termiche: attendete che la stufa vada in temperatura prima di farle erogare la massima potenza e avviate subito la termoventilazione. La termoventilazione è affidata a bocchette regolabili, collocate in vari punti, che favoriscono la distribuzione omogenea del calore ed evitano il surriscaldamento della stufa: fate attenzione a non chiuderle né ostruirle. Non bisogna inoltre porre indumenti ad asciugare sul mantello della stufa, impedendo lo smaltimento del calore.Particolare riguardo va osservato per il tratto del camino dentro l'armadio: non schiacciatelo e non mettetevi vicino indumenti delicati. Controllate inoltre che il comignolo non venga ostruito da foglie, nidi di vespa o neve: in questo modo eviterete lo spegnimento della stufa.Gli allestimenti di gamma elevata sono equipaggiati con modelli combinati stufa-boiler a combustione assistita da elettroventola: non risentono delle turbolenze esterne e quindi è possibile utilizzarli anche in viaggio.Il boilerI 10/14 litri circa d'acqua calda forniti dal boiler ad accumulo, opportunamente miscelati e continuamente reintegrati durante l'uso dal bruciatore, costituiscono un quantitativo più che sufficiente per la doccia. La combustione avviene in camera separata dall'abitacolo e quindi in tutta sicurezza.Nel periodo invernale fate attenzione che il gelo non danneggi il boiler: se non utilizzato, è preferibile svuotarlo; in caso di neve, lasciatelo sempre acceso.Se si verificano malfunzionamenti accertate che il bruciatore non sia sporco o il camino ostruito, che il gas arrivi a una pressione sufficiente o che la tensione della corrente non risulti troppo bassa.
Il WC
Il wc può avere la tazza orientabile Il wc a cassetta estraibile, che si trova nella maggior parte dei modelli, è di capacità ridotta (circa 20 litri, raddoppiabili con un serbatoio di riserva) ma ha il vantaggio di poter essere svuotato in qualsiasi servizio igienico di accesso pubblico. Alla difficoltà di manovrare un recipiente non leggero quando è pieno si contrappone il vantaggio della protezione dal gelo durante l'inverno, poiché il serbatoio è situato all'interno dell'abitacolo.Il wc nautico con serbatoio fisso di raccolta (50-80 litri) garantisce a un equipaggio medio un'autonomia superiore anche a cinque giorni: ma necessita di una rete di camper service, ovvero i pozzetti di scarico predisposti dai Comuni più sensibili, da molti campeggi o in alcune aree di servizio autostradali. PleinAir ne fornisce un elenco per l'Italia e alcuni paesi europei nel Portolano, la guida in regalo ogni anno col numero di maggio e sempre consultabile sul Portolano online.I liquidi chimici per il trattamento delle acque nere vengono forniti direttamente dal noleggiatore.
Scarico facile
Manicotti pieghevoli anche in versione igienica usa e getta, reperibili in ogni market di accessori da campeggio, consentono lo svuotamento dei serbatoi collegando le valvole di scarico alle bocchette delle speciali stazioni di servizio a moneta diffuse all'estero (che erogano anche acqua e talora elettricità).Per uno svuotamento frazionato procuratevi una tanica floscia o un serbatoio munito di ruote.